scarpe di sicurezza antinfortunistiche professionali

Scarpe di sicurezza e calzature antinfortunistiche professionali

Nell’arco della vita, l’uomo percorre in media quattro volte la circonferenza della terra. I piedi svolgono quindi il lavoro più difficile. Indossare calzature non adatte non influisce negativamente solo sui piedi, ma anche su altre parti del corpo: mal di schiena e dolori cervicali possono essere infatti i primi sintomi di una distribuzione errata del carico. Le scarpe di sicurezza di ultima generazione offrono una corretta protezione senza carichi eccessivi. L’ottima sagomatura e l‘elevata indossabilità aumentano la sensazione di benessere evitando di sovraccaricare l’intero apparato locomotore.

I nostri piedi ci portano ovunque

Al giorno d’oggi, in quasi tutti i settori dell’industria di trasformazione e dei servizi, le scarpe di sicurezza sono un elemento sempre più indispensabile da indossare durante il lavoro (sia che si tratti di ingegneri, operai o addetti alla logistica). Difficilmente un DPI viene accettato così positivamente come le scarpe di sicurezza.

I pericoli da cui proteggono le scarpe di sicurezza

  • Meccanici – caduta di oggetti, schiacciamenti, perforazione
  • Termici – spruzzi di metallo fuso, calore, intemperie, freddo
  • Elettrici – contatto con mezzi di esercizio sotto tensione, formazione di scintille nelle aree a rischio di cariche elettrostatiche
  • Chimici – acidi, soluzioni alcaline, oli, grassi, combustibili
  • Infortuni in itinere – distorsioni, scivolamenti, inciampamenti
  • Danni a lungo termine – disturbi alla schiena e alle ginocchia

Scarpe di sicurezza e calzature professionali

Le scarpe di sicurezza e le calzature professionali devono possedere determinati requisiti. Questi requisiti vengono disciplinati dalla norma EN ISO 20345 per quanto riguarda le scarpe di sicurezza e dalla norma EN ISO 20347 per quanto concerne le calzature professionali.

I pittogrammi relativi alle caratteristiche delle scarpe di sicurezza, da lavoro e antinfortunistiche

Calzature ESD (ESD = scariche elettrostatiche, in inglese Electrostatic Discharge)

In ambito industriale è importante proteggere non solo le persone dalle cariche elettrostatiche, ma anche i componenti e gli apparecchi usando dei metodi dissipativi controllati. Nel primo caso, viene richiesto l’utilizzo di apposite calzature antistatiche. Anche per quanto riguarda la protezione dei prodotti si richiede di indossare scarpe di sicurezza con caratteristiche ESD. La definizione dell’area ESD è in sostanza una delimitazione della zona antistatica stabilita dalla norma EN ISO 20345 relativa alle scarpe di sicurezza.

Le scarpe vengono identificate come calzature ESD se la resistenza elettrica attraverso un materiale del sistema persona-scarpa pavimento è inferiore a 3,5 × 107 Ω o 35 M Ω come stabilito dalla norma EN 61340-5-1. Qui il limite inferiore della resistenza elettrica attraverso un materiale è di 0,1 M Ω, mentre quello superiore è di 35 M Ω (3,5 × 107 Ω). Una calzatura ESD è quindi al contempo anche antistatica.

Avvertenza: le calzature ESD non sono adatte per gli elettricisti né per quei lavori eseguiti su sorgenti che conducono tensione elettrica.

Ecco alcuni esempi di scarpe di sicurezza con diversi livelli di protezione ESD:

Norma:
EN ISO 20345 S1 P SRC
Norma:
EN ISO 20345:2011 S1 SRC
Norma:
EN ISO 20345 S3 SRC
Calzatura bassa nera/rossa MAVERICK black-red Low ESD, S1P  Calzatura bassa nera/blu VD PRO 1500 ESD, S2 XB Calzatura bassa nera/rossa SENEX PRO ESD, S3

Tipi di suola

In linea di massima vengono distinti due tipi di suole: quelle a uno strato e quelle a doppio strato. Le suole a doppio strato hanno il pregio di poter essere fatte anche da due materiali diversi con proprietà differenti. La suola esterna può quindi essere ad esempio di gomma, mentre l’intersuola può essere fatta in poliuretano. Ciò permette di unire i vantaggi di due materiali, ad esempio la straordinaria resistenza al calore della gomma e le comode proprietà ammortizzanti del poliuretano. Il particolare vantaggio della suola a uno strato consiste invece nel fatto di poter inserire un singolo materiale di ridotta consistenza. In questo modo si crea una suola leggera che si adatta perfettamente alle caratteristiche del suolo.

Gomma

Estremamente robusta, resistente al calore per brevi intervalli fino a 300°C, buona protezione antitaglio e antiusura. Resistente a combustibili, olio, microbi e a numerosi prodotti chimici. Più pesante di PU e TPU e anche un po’ meno flessibile a basse temperature.

Gomma nitrilica (Perbunan)

Molto resistente. Resistente al calore fino a 220 °C. Ottima resistenza allo scivolamento ed eccellente resistenza agli acidi e alle soluzioni alcaline.

Poliuretano (PU)

Resistente al calore fino a 130 °C e flessibile a basse temperature fino a – 30 °C. Resistente a olio, combustibili, a numerosi prodotti chimici e a microbi. Più leggero delle suole in gomma. Buone proprietà ammortizzanti e comfort ottimale.

Poliuretano termoplastico (TPU)

Simili alle suole in poliuretano (PU), ma notevolmente più efficienti. L’elevata resistenza all’abrasione rende le suole più durevoli e anche le proprietà antiscivolo sono maggiori. Queste suole sono inoltre ancora più elastiche e resistono meglio alle basse temperature.

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