Gli utensili del futuro

Articolo scritto da Luca Vieri del mensile L’Ammonitore uscito nel numero di Ottobre 2017.

Gli utensili del futuro

Non solo nuovi utensili e dispositivi di protezione individuale, ma anche una serie di seminari tecnici con obiettivo la competitività delle aziende, agli Orange Day 2017 di Hoffmann Italia.

L’evoluzione tecnologica degli utensili prosegue a grandi rithb7120-1mi. In particolare, la Ricerca punta sulle nanotecnologie, per quanto riguarda la composizione di nuovi rivestimenti, e alla basi differenziate, per ciò che concerne le nuove qualità di metallo duro micrograna, per rendere gli utensili sempre più performanti. Ci sono, tuttavia, altri due aspetti molto importanti che concorrono a rendere gli utilizzatori in grado di sfruttare al meglio le potenzialità degli utensili di nuova generazione: formazione e esercizio.

Utensile giusto al momento giusto

Per quanto riguarda la formazione, essa va intesa come strumento per consentire alle aziende di utilizzare al meglio gli utensili già disponibili sul mercato, poiché molto spesso non vengono sfruttate pienamente le loro potenzialità.

Nuovi inserti per acciaio e acciaio inox

Hoffmann Group aggiunge tre nuovi inserti per l’asportazione di acciaio e acciaio inox ampliando le famiglie Garant HB70 e Garant HB71. Il nuovo Garant HB7035-1 è ideale per le sollecitazioni estreme nella lavorazione di acciaio con taglio fortemente interrotto. I nuovi Garant HB7120-1 e Garant HB7140-1 sono ideali per l’asportazione di acciai inox con tglio continuo o interrotto. Il nuovo modello HB7035-1 va a completare la famiglia di inserti per l’acciaio già presente sul mercato e ormai nota: HB7010-1 e HB7020. Gli inserti HB7035-1 sono, per il loro aspetto, identici all’HB7020, ma ideati e sviluppati per il taglio interrotto. La loro alta prestazione viene garantita da un rivestimento multistrato ALC, e un substrato a gradiente duro all’esterno ed elastico all’interno. Grazie a tali proprietà gli inserti HB7035-1 garantiscono, anche con taglio fortemente interrotto, elevati valori di taglio e massima affidabilità.
I due modelli HB7120-1 e HB7140-1 sono invece adatti per elevati valori di taglio ed eccezionali tempi di durata su acciai inox con taglio continuo o interrotto. Un nuovo rivestimento multistrato con procedimento CVD-PT rende la superficie particolarmente liscia riducendo il rischio di adesione del materiale sul pezzo.
Come nel caso di tutti i membri delle famiglie Garant HB70 e HB71, anche i nuovi inserti hanno esclusivamente rivestimenti con struttura a cristallo. Le superfici sono, in tal modo, particolarmente resistenti. Per incrementare la durata degli inserti sono stati utilizzati, inoltre, dei substrati con gradiente tenaci che dispongono di un’elevata percentuale di nitruro di titanio (TiN) sul bordi. Ciò accresce la forza di tenuta ed evita che il rivestimento si sfogli.inserto B260449
Il nuovo inserto Garant HB7035-1 è, per aspetto, identico a Garant HB7020. Si distingue però per la sua maggiore tenacia ed è ideale per elevate sollecitazioni su acciaio con taglio interrotto.

È questo il motivo per cui Hoffmann Italia in occasione degli Orange Day, ma non solo, organizza seminari tecnici dedicati ai propri clienti, come spiega Davide Osti, Product Manager dell’azienda che h sede a Vigonza in provincia di Padova:

«Nei nostri seminari andiamo ad analizzare innanzitutto cosa avviene sull’utensile, quindi fenomeni quali l’usura, come possiamo utilizzare al meglio l’utensile proprio per limitare queste usure, e poi andiamo avaluture i parametri di lavoro quali avanzamento, profondità di passata e numero di giri che sono i fattori che determinano la produttività degli utensili stessi, spiegando al cliente dove abbiamo agito per ottenere la massima produzione. Durante l’Orange Day di settembre abbiamo organizzati diversi incontri dedicati all’ottimizzazione dei processi di tornitura e fresatura che hanno ottenuto un grande successo. Ovviamente, non è solo questione di parametri di processo, ma anche della scelta del giusto utensile. Puntare su macchine utensili altamente performanti utilizzando utensili non adatti può vanificare il risultato della lavorazione finale»

L’evoluzione dell’utensiliere

Oggi si parla molto di fabbrica digitale, di automazione sempre più spinta e di sviluppo di tecnologie cosiddette abilitanti. Tutte condizioni al contorno certamente importanti
per aumentare produttività e flessibilità della produzione, che tuttavia non devono far dimenticare che il manufatto prende forma grazie al lavoro che svolge l’utensile da taglio a contatto con il pezzo in lavorazione, producendo truciolo. In che modo quindi gli utensilieri stanno evolvendo la loro attività per essere più vicini al mondo di Industria 4.0?

«L’utensile — spiega Davide Osti — in realtà fa parte di un sistema più complesso composto da un portautensile e da un programma che gestisce il suo ciclo di vita. È proprio sul portautensile che vengono montati dei microchip in grado di tenere in memoria per esempio il numero di affilature, le ore di lavorazione ecc. Il nostro obiettivo, quindi, non è fornire al cliente solo l’utensile ma tutto il sistema di raccolta dati che poi dovranno essere elaborati. Sempre nell’ottica di aiutare a ottimizzare il processo di lavorazione, presto introdurremo un configuratore che aiuterà il progettista a scegliere l’utensile in base a come è fatto il pezzo da lavorare. II CAM aziendale, infatti, dialogherà con i nostri sistemi i quali indicheranno qual’è l’utensile più idoneo e quali sono i parametri migliori per una certa applicazione. Questo programma, infatti, si va ad appoggiare a un database di prove che abbiamo fatto nel corso degli anni e che hanno arricchito la nostra esperienza.»

Alessandro Gentili, Amministratore Delegato Hoffmann Italia, dice:

«Non vedo alcun scollamento tra Industria 4.0 e la pratica quotidiana dell’utensile, anzi la digitalizzazione della produzione non può che aggiungere vantaggi. Hoffmann, infatti, hra sviluppato il sistema Garant 360 Tooling che permette di integrare senza soluzione di continuità l’utensile con la macchina utensile, le informazioni sui dati geometrici dell’utensile e le condizioni di impiego. È una piattaforma tecnologica in grado di elaborare tutti questi dati congiuntamente e metterli a disposizione del cliente in m0d0 fruibile».

«Per la tornitura — aggiunge Osti — abbiamo lanciato una nuova gamma di motorizzati con marchio Garant sui quali stiamo installato dei microchip multisensori i quali vanno a monitorare temperatura, numero di giri e soprattutto vibrazioni che sono causa di usura dei cuscinetti. In questo modo è possibile anche effettuare una manutenzione predittiva su componenti la cui rottura può causare lunghi tempi di fermo macchina. Questi dati li metteremo a disposizione via Internet oppure tramite App scaricabile sul proprio smartphone».inserto B260449

«Oggi Hoffmann non si propone più come semplice fornitore di utensili, bensì come fornitore di servizi tecnologici in linea con i concerti di Industria 4.0, sfruttando cioè i cosiddetti Big Data per elaborare informazioni e comandi da trasmettere direttamente all’operatore anche in tempo reale. Questo nostro approccio orientato al servizio al cliente è stato tra gli elementi determinanti per la crescita di Hoffmann Italia che a fine agosto registrava una crescita del 16% rispetto allo stesso mese del 2016. Lo dimostra l’assunzione di nuovi tecnici-commerciali nel nostra organico. Altri elementi sono stati decisivi, certamente la ripresa del mercato, ma soprattutto il continuo inserimento di nuovi prodotti a catalogo. Il nuovo catalogo 2017/2018, entrato in vigore ad agosto, introduce ben 12.500 nuovi articoli che si vanno a sommare ai 9.000 introdotti lo scorso anno»

conclude Alessandro Gentili.

Articolo scritto da Luca Vieri del mensile L’Ammonitore uscito nel numero di Ottobre 2017.

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